venerdì 1 giugno 2012

Zio Billy al semaforo

Zio Billy tiene voglia di sole e di mare. E io il caldo non ce lo sopporto proprio. Ma pare che co' Billy si può discutere, no. Per cui fine settimana a Ravello, razione di preghiere preventive. "Cafone, mettiti elegante, ricordati che vieni in giro con me". E sissignore. Come sempre, quello viene all'orario suo, le 15:17, puntuale. E' vestito come a Capitan Findus. Tiene un paio di pantaloni bianchi, 'na camicia a nido d'ape bianca dove regna perfettamente annodata 'na cravatta fucsia, un blazer doppio petto blu con bottoni bianchi, un paio di gemelli a forma di rosa in corallo sormontati da una piccola foglia verde di smeraldo. Le scarpe sempre bicolori sono, stavolta però in vitello bianco e nero che manco Fred Astaire e David Niven.



Lo stereo della macchina sua spara a decibel insopportabili Night Fever. Già, la macchina. "Togliti dal cervello che vengo a Ravello co' quel catorcio". "Catorcio?" urlato forte assai di molto sopra al falsetto dei fratelli Gibb. "Questa è precisa precisa la macchina di Jonathan Hart, coglione sali". Se uno ti chiama sempre coglione forse sarà pure vero, che sono un coglione epperò, capite a me, mica fa piacere sentirselo urlare forte in mezzo alla strada. "Appunto zio, è precisa quella. Forse tiene più anni di me e..." "Sali". Ovviamente obbedisco. E Zio Billy parte sgommando e guida per Potenza com'a Pironi. Non me lo voglio fare 'sto fine settimana al mare. Lo tengo già il mal di mare, anche se ancora non lo vedo, il mare. Fortunatamente il semaforo è rosso. Così dalla nostra decappottabile possiamo omaggiare un intero quartiere co' YMCA. Uno che non me la conta giusta ci guarda nu poco strano, strano come che è lui. Ma se tu spari a palla i Village People qualcosa pure te la devi aspettare. 
Il semaforo è diventato ecologista nel frattempo. Ma la bionda nella macchina che ci precede se ne fotte dell'orientamento politico del semaforo. Non parte. E balla. La bionda balla in macchina. Alza le braccia, sbatte le mani sul volante, scotola la capa di biondi riccioloni. Zio Billy strombazza al clacson con la stessa grazia di Linda Blair. La bella bionda balla. Tengo paura.
Billy scende dall'auto come al gladiatore e furioso si fionda sullo sportello della ballerina e lo apre con violenza. La bionda, che s'è certamente cacata nelle mutande, gli dice "Oddio, mi scusi. Ha ragione, accidenti. Mi ero distratta, mi perdoni. E' che mi ero fatta prendere da questo pezzo e non mi sono accorta che il semaforo era diventato verde. Mi perdoni, riparto subito."
Zio Billy mo' se la guarda come Gesù si guardava alla Maddalena. "Faccia ascoltare questo pezzo, per favore". Adesso il vecchio pare dolce come a Clint Eastwood ne I Ponty di Madison County, e si tuffa come a Cagnotto con lo sguardo nella scollatura di Lady-Dance-che-se-ne-sbatte-dei-semafori. La bionda fa ripartire il pezzo e dice "This Head I Hold degli Electric Guest" e pare fiera assai che Billy ci guarda nelle bocce. Zio Billy titubante, più tubante direi, s'ascolta il pezzo e non può fare a meno, il deficiente, di battere il piedino.
Nel frattempo attorno alla macchina nella quale sono rimasto solo, s'è creata 'na folla imbarazzante e dalle intenzioni certamente preoccupanti. Soprattutto per il tipo strano che s'avvicina tenendosi stretti i tesori che pare tiene paura che ci scappano. Ci sono pure un paio di vigili. Mentre un poliziotto mi guarda come se fossi l'autore della strage di Ustica.
Zio Billy, che come sempre se ne fotte, adesso fa sì sì con la testa alla bionda, se la prende per mano e la fa scendere dall'auto. E questa nello scendere mostra il più bel paio di cosce della seconda Repubblica. E il vegliardo le dice "Che maestosa morbidezza di forme. Autentiche, soprattutto". Uggesù, adesso 'sti due sciroccati attaccano a ballare. Tra la musica e i clacson pare di 'sta a 'na festa. La città è bloccata, ma vigili polizia e...soprattutto quello strano mo' stanno attaccati alla mia faccia. Non credo che partiremo, perché quel bullo di Billy balla co' la bella bionda.