mercoledì 13 giugno 2012

Nonna Vittoria e l'amore

Digitale terrestre, già messa così è 'na bestemmia. Canale 28. TV 2000. Teleternità, nu cazz di collegamento flat su Lourdes e la del luogo Madonna. Rosario flat e on demand.
Le note di teleternità avvolgono tutta la casa. E' l'ora del santo rosario televisivo.
Voi ve la ridete, mentre qua, nello zoo mio, le gabbie si so' tutte aperte. Zio Billy, persino lui, ha capito la malaparata e se n'è uscito talmente di corsa che non s'è messo manco la cravatta. Billy piccolo addirittura s'è offerto volontario per la deambulazione della cana e pure se n'è andato. Per i più potrebbe essere un dettaglio ininfluente che prima di andarsene ha fatto omaggio di una immensa sputazza la faccia della sorella la quale non ha voluto prestargli l'ipod, essendo in fase post l'amore-della-vita-mia-m'ha-lasciato-sono-disperata-non-v'avvicinate.
Vittoria, diciasettanni, mia nipote. Vittoria, centotreanni, mia nonna. TV 2000 spande il verbo a volume spaziale. Io tengo bisogno di un qualche forte psicofarmaco, sento che sto cedendo. Un paio di aderentissimi leggins viola si muovono nervosamente al ritmo del suono di un'orchestra di un  migliaio di bracciali etnici nel mentre in un enorme sproporzionato coloratissimo telefono due immense labbra gialloverdi brillantanti urlano "No no capi mica occhei eccertooooo m'ha presisissimo fortementissimo e scocciaforte chescoccia, tu mi capi, ma lo fanculerò". Non mi ci metto proprio a cercare di capire, semplicemente me ne fotto e vado in un'altra stanza nella speranza si possa addivenire alla risoluzione della crisi nel minor tempo possibile. Interviene l'Imperatrice Nostra Signora Despota Del Rosario Catodico.
"Ch'è successo?". "Walter, m'ha mollato, ecco ch'è successo nonna!". Ora i leggins viola si allenano per le olimpiadi di salto in alto, mentre i bracciali sono già al festival. "L'amore è tale e quale preciso a n'autobus. Siediti e aspetta, vedi che tra un po' ne arriva n'altro". E la Signora Del Rosario assume l'attegiamento di una giraffa stendendosi per tutta la lunghezza dei suoi 130 centimetri. Che diventano rispettabilissimi 165 quando i capelli vengono eretti a mo' di torre sul capo. Adesso il coro dell'orchestra etnica sbatte forte su di una canottiera acrilica verde fluo ma senza emettere suono alcuno poiché il colpo viene attutito da due immensi parabordi che svolgono la funzione di tette a mia nipote. "Nonna pigliatelo tu l'autobus, quello che ti porta senza fermate proprio là". "Perché t'ha lasciato Walter?". "Ovvio, perché non gliela dò".
Se zio Billy è pazzo, secondo voi, sua madre, ovvero mia nonna, questa qua che mo' risponde a mia nipote, come può stare di cervello?
Mia nonna va verso il computer, si collega su you tube e, dopo aver cliccato su di un video di Nina Simone, si chiama vicino a sé la sua pronipote.
"Chiariamo 'na faccenda piccolina. Pure che gliela dai, quello mica se la tiene, te la torna, sempre a te resta. Non solo, vedi che con l'uso mica si sciupa, anzi. Inoltre, purtroppo, non tieni il brevetto. Come ce l'hai tu così ce la tengono pure tutte le altre, e che ti credi".
Voglio scapparmene in un'altra galassia, non ci credo che sto ascoltando 'sta roba, con tanto di preghiere in sottofondo.
"Ma nonna è 'na cosa importante". Adesso due piccoli torrenti d'acqua scura inquinata da abbondante rimmel viola nero  partono simultaneamente dagli occhi di Vittoria piccola e si trascinano appresso tutta una serie di punti luccicanti che incontrano nel loro cammino. Nonna Vittoria sembra più interessata al video che a sua nipote infatti partecipa assai presa alla performance della Simone. "Eh, queste erano femmine, Eunice Kathleen Waymon. Senti che trasporto. Ascolta, fangulo tu e Lady Gaga, ascolta Feelings cantata da Nina Simone". In effetti mica tiene torto, la vecchia. "E che ti credi, non li tengo belli precisi precisi tutti i ricordi miei, 1976, a sessantasettanni io ci davo ancora forte, che ti credi. Certe trombate".
Io non posso sentire a mia nonna che dice 'ste cose, non ce la faccio.  Il tutto con sottofondo sempre sparato a palla da teleternità con la centesima Ave Maria.
"Tu pensi che te la vuoi conserva' per quello che ti sposa, sì? Gliela vuoi fa' trova' bella incartata e fresca, nuova nuova, sì? Di nuovo fangulo figlia bella. Tu ne devi prova' quanti più ne puoi riuscì a prova' tesoro mio, che è meglio che ci capisci bene bene cosa ti piace e come, che se per caso poi qualche prurito di curiosità ti viene dopo, allora sì che sono letteralmente cazzi, amore bello". Mentre svengo vedo il viso di mia nipote che è tipo proprio in un altro posto. La lagna delle Ave Maria prosegue imperterrita. "Fai ' na cosa, chiama a Walter e digli che gli devi fa' ascolta' 'na roba. Vi mettete davanti a 'sto video e se quello, dopo che s'è guardato 'ste enormi poppe tue che non mi spiego da chi che ce  l'hai pigliate, magari al minuto 3 e 24  si concentra sulla canzone e ci viene pure a lui la pelle d'oca mentre se l'ascolta, allora vai tranquilla che almeno 'u giovanotto è in buona fede. Perché ricordati 'na cosa, fottere è piacevole assai, ma mai bello come quando stai innamorata, e allora l'importante è che sei innamorata tu, mica loro. Se po' pure quello che si becca 'u passaggio sta preso, meglio accussì. Ma se tu ami, non terrai niente di cui ti devi penti', perché figlia bella, senti a me, i maschi fanno tutti schifo, soprattutto quelli sposati". "Nonna ma perché tu, e  ma la chiesa, il rosario..." "Vitto' e mo' non esagera' eh, sappi che mi so' innamorata assai, io, un sacco di volte, la chiesa cazzo c'entra, uggesù il rosario!".  Teleternità continua a palla.