lunedì 25 giugno 2012

Tata Maddalena

     Al mattino, tra le sette e le otto, la cucina di casa mia è il nido del cuculo. Prima di tutto, teleternità già spara forte assai i suoi canti. Solo questo basta ad ottenere una qualche forma d'invalidità. Vittoria piccola riesce a parlare al cellulare e contemporaneamente arbitrare 'na gara di tuffi di palline di cereali in una tazza piena di un liquido inquietante. Billy piccolo, fortunatamente senza successo, invita la cana a partecipare alla gara di tuffi. Nonna Vittoria fa gli onori di casa poiché è solita invitare buona parte delle condomine ad assistere alle trasmissioni di TV2000. Ognuno parla a cazzi suoi. Almeno fino a quando tata Maddalena non ci delizia con uno dei suoi memorabili comizi.  Lo so, devo spiegarvi chi è tata Maddalena. Maddalena è un essere femminile di centosettantre centimetri con peso di centodiciotto chili. Per culo ci ha una balena e al posto del petto tiene due colline. Ha ottantottanni e s'è cresciuta a zio Billy. Leggenda narra che se l'è cresciuto e non solo, a zio Billy. Adesso sta piantata al centro della cucina e tenta di divincolarsi dall'abbraccio mattutino del suo figlioccio. Zio Billy, in pigiama viola, e noncurante del pubblico presente, le chiede di mettersi in topless. Maddalena non vorrebbe deludere il figlioccio suo, ma nonna Vittoria se la fulmina con lo sguardo.
 "Signorino Billo stato che tenete sempre la capa allu sciuoco, ma tengo una circonfusione dentro nella testa che non m'hanno fatto dormire gli sfilatori della partita". Billy piccolo ha capito che sta per succedere qualcosa d'importante ed è andato a prendere la telecamera. Adesso tutti noi presenti assomigliamo ad un grosso punto interrogativo. 
"Ma perché voi non ve li siete avuti sentiti i festeggianti degli arropei di calcio, quelli che si aggiocano dentro alla Polanda Ucragna?". Con un rapido switch Vittoria piccola abbandona la gara di tuffi e, assunte le sembianze di Maria De Filippi, invita a prendere parte alla discussione le amiche di nonna Vittoria. Io non posso fuggire. 
"Quello io mi avevo avuto deciso che ve la avvolevo prepararvela la sagna..." Billy piccolo, che è già una merda di uomo, chiede conferma di ciò che non ha affatto bisogno d'essere confermato "Maddale' la sagna, tu volevi preparare le la-sa-gne per oggi? co' 'sto caldo? la, articolo, sagna, soggetto, quindi pasta?" "Sì, ce lo tengo assaputo che fa caldo, propriamente che me le avvolevo apprepararmele ieri sera accossì occi non l'accentevamo proprio allo forno, che con il caldo che fa pare proprio d'essere di dentro a uno forno crepatorio!" Forse è l'immaginazione mia, ma ho come avuto l'impressione di sentire la cana ridere, potrei anche sbagliare però. Zio Billy, con lo sguardo sempre fermo su quella cosa che comunque è il petto di Maddalena, la forza del primo amore, dice "Quindi, 'ste s-a-g-n-e, le hai preparate o no?" Maddalena si piazza le mani sopra i suoi fianchi che tengono precisa la forma degli Urali, con le palme rivolte verso l'esterno, e dice "No. Non la sono fatta la pasta. Però, mi frissi alle melenzane, pure se sentiva le sirene spietate delle machine poliziesche che passaveno".
 Billy piccolo non è soddisfatto quindi incalza Maddalena "Vabbè, aiutami col cruciverba, sei romano, due lettere" "No, so' di Putenza" "Fuma in Sicilia, quattro lettere" "Pipa!" "Il miglior amico dell'uomo, quattro lettere" "Eh, questa è facile: Ciro!" "Brava Maddalena!" E così dicendo, Zio Billy si tuffa di faccia nelle colline della tata sua. I manicomi sono chiusi.