mercoledì 27 giugno 2012

La crisi, i tecnici e zio Billy

      Mare, temperatura di 38 gradi. Ricevimento, giacca e cravatta. Peggio di questo c'è solo una cosa: 'na cazza di puntata dei teletubbies.
    "Il buffet è 'na chiavica!". E se lo dice zio Billy, non ci possono essere dubbi sulla qualità del rinfresco. "E che v'aspettavate mai da 'sti quattro politici flosci più del mio a riposo". Zio Billy oggi è in forma, pare agitato assai ma è l'unico, nonostante il clima, a non essere sudato manco per sbaglio che pare mo' uscito da 'na stampante co' fotoshop, tanto che brilla di colori. Camicia rosa con gemelli a forma di rosa in corallo, abito a righe bianche e rosse che pare 'na sedia a sdraio, cravatta bianca con tante piccole, e sì già l'avete capito, con tante piccole roselline rosse e gialle. Giusto così, per non passare inosservato. "Zio, potevi mette' na pochette verde". "Coglione!". Urlato forte, ca va sans dir. E il caldo mi fa vedere a Po e Tinky Winky e LaaLaa e Dipsy che si ripetono ciao ciao, e ciao Po e  ciao ciao LaaLaa e ciao Tinky Winky e ciao Po e ciao ciao Dipsy e ciao ciao LaaLaa, e ma vafangul, va va!
          Siamo su una terrazza all'aperto senza manco un filo di vento circondati da politici e tecnici. 
          "Guarda a quello, 'no scaldabagno in giacca e cravatta!" così esclama zio mio ed effettivamente 'sto tizio è talmente preciso a 'no scaldabagno che mi sorprendo a cercare dove nasconde il filo della corrente.
          La crisi.  La crisi è l'argomento che ha sostituito la formazione della nazionale. Prima si diceva che in Italia c'erano 50 milioni di commissari tecnici. Mo' ci stanno i tecnici che giocano a fa' i commissari. Naturalmente tutti pagati come se fossero commissari tecnici vincenti, tanto sempre di rigore si parla. E tutti esprimono la propria opinione. Ovviamente nessuno l'ha richiesta, detta opinione. E, altrettanto ovviamente, tutti sappiamo come gli scaldabagni non capiscono una ceppa d'economia. E i tecnici chiamati per aggiustare gli scaldabagni meno che meno. Anzi, contribuiscono entrambi  a certe bollette che manco i cani.


          "E' tutta colpa dell'euro". "Dovremmo uscire dall'euro". E pure ci sta chi guarda verso l'orizzonte tipo come a cercare il portone da dove uscire. "Il debito pubblico". "Il nero, il lavoro nero. Troppi evasori". "Sì sì, ma basta rigore, dobbiamo rilanciare l'economia". "E già, bisogna far ripartire i consumi e razionalizzare gli sprechi".
          "Scusate accozzaglia d'azzeccagarbugli del piffero mio che altro non siete..." e mentre così dice zio Billy s'accomoda su di un divano con l'eleganza del miglior David Niven, sebbene dubito che Niven si sia mai vestito come a 'na sedia a sdraio, squadrandosi ben bene tutta quella pletora d'incommensurabili ignoranti e t'inizia il comizio di tutti i comizi  "...ovviamente mi son seduto poiché non meritate affatto ch'io vi parli in piedi. E vi siete inventata a 'sta cosa dei tecnici. Bene, i tecnici so' quelle teste di ciuccio che vorrebbero fare i politici ma dato che nessuno se li voterebbe manco per il fischio ecco che allora si fanno chiama' tecnici. Chiamati dai politici per fare quello che i politici non sono capaci di fare,  per cui questi si chiamano ai tecnici che manco sanno ovviamente fare quello per cui sono stati chiamati, ma pare che vanno di moda mo', i tecnici del fancazzo-che-non-so'-buono-a-fancazzo. E' per questo che in certi posti certi partiti assomigliano precisi a certe famiglie. Dunque, se solo ci aveste un pizzico di sale in zucca..." e gli scappa 'na risata di tipo sussultorio "...o almeno un briciolo di dignità, avreste da tempo fatto l'unica cosa che tutti noi cittadini meriteremmo che faceste. Chiederci scusa. Inchinarvi davanti a noi tutti. Sempre. Ogni volta che ci passate davanti al cazzo. Ogni volta che incontrate ciascuno di noi nel mentre salite sulle vostre auto blu perennemente ed inutilmente accese per accogliere i vostri incapaci culi al fresco dell'aria condizionata che noi paghiamo. Invece di farvi togliere la giacca, dovreste voi pulire le nostre scarpe. Anzi..." uggesù uggesù, mo' zio Billy s'alza e va incontro a 'no scaldabagno "Si giri, boiler dalle umane sembianze..." e lo scaldabagno, imbarazzato, bè, quello si gira proprio. "Ecco, si pieghi leggermente in avanti..." lo scaldabagno adesso è tipo uno di quei modelli che si usano nelle case al mare, obbedisce e si sporge in avanti "...piglia, brutto babbeo, a nome di tutti gl'italiani!" e zio Billy ci sferra un memorabile calcio nel deretano al boiler che ora si stacca dalla parete e fragorosamente sbatte faccia a terra; inorridito come se avesse visto a Dipsy e Tinky Winky un tecnico, magro e ovviamente vestito di grigio, naturalmente assolutamente incapace, tutto narcisisticamente compreso dal portamento come di uno che tiene una scopa infilata sù per il buco del culo, si avvicina a zio Billy e dice "Ma lei come si permette!". Zio Billy se lo guarda come si può guardare un mulo che non capisce 'na barzelletta e ci spernacchiazza a spruzzo in faccia nel mentre un coro da stadio ora ci fa la ola a quel pazzo del mio congiunto.
          "Caro Luca..." zio Billy ci ha adesso un ghigno triste sulla faccia mentre mi dice "...questi si fanno la ola, ma adesso che andranno a votare vedrai che lo faranno gattopardescamente". "Non lo so zio, stavolta tengo come un presentimento, non lo so...".