lunedì 28 maggio 2012

Zio Billy e l'ipod

"Ti passo a prendere io. Fatti trovare giù alle tre e diciasette". E che ve lo dico a fare, questo è Zio Billy. Per cui son qua che aspetto. E...Cristo Santissimo, eccolo. Dice, non imprecare. E dico io a voi, allora, impreco come e più mi piace, perché sono io, e non voi, a dover andare in giro con lui. Eccolo qua, 'sto malato m'è venuto a prendere. Non c'è che dire, puntualità strepitosa, sono infatti le 15:17. Solo che 'sto testa di ciuccio d'un settantasettenne m'e venuto a prendere con il sidecar! Cristo, Cristo e Gesù e pure di più! "Figliolo, mi guardi come colui che non sopporta gli scarafaggi guarderebbe uno scarabeo attraverso il vetro del barattolo dov'è rinchiuso il povero coleottero" Urla oltre il dovuto. Eccerto che urla. Perché tiene pure le cuffie in testa, mica gli auricolari, no. Billy sta co' delle enormi cuffie gialle sulla capoccia e invece di togliersele, lui grida.

 "Buongiorno zio, bell'idea" urlo pur'io.  "Già, tenevo assai voglia di godermi 'sta bella giornata. Un po' di sole da 'ste parti , oggi è come quando nelle regioni del nord del globo torna la luce, salta sù, forza" sempre urlando.  Zio Billy è fuori di melone. "Che caspita Zio, ti vuoi gode' il sole, allora esci a piedi uggesù, non ci salgo su 'sto coso, mi caco sotto, va bene?" Zio Billy toglie le cuffie dalla testa e tutto il rione viene inondato dalle note di Last Train To London. Alza sulla fronte una immensa montatura di occhiali da sole dalle azzurre lenti. Già, l'azzurro. Perché a voi magari sta pure simpatico 'sto folle che oggi è vestito da confettino. Un completo celeste con enormi revers a lancia, l'immancabile gilet doppiopetto, anch'esso con revers, camicia celeste in cotone oxford leggerissimo  con colletto e polsini bianchi, i polsini, ovviamente, tenuti chiusi da un paio di enormi gemelli a forma d'ananas in citrino e tormalina gialli e verdi, una enorme sciarpona di lino, celeste ca va sans dir, e le immancabili scarpe bicolori in cotone cordura e vitello che so' pari pari precise ai guanti senza dita che mo' si sta sfilando. Intanto dall'ipod l'Electric Light Orchestra ha lasciato spazio agli Alessi Brothers che mo' cantano, sempre ad un volume pazzesco, Driftin'. C'è un po' di gente in giro, i tavolini del bar sono affollati. Un vigile, un gruppo di ragazzi. Sembra 'na fotografia del parco all'interno del cervello d'uno malato di mente, assai malato. "Sali coglione!" urlato dal caro zietto di qualche decibel più forte della musica che spara l'ipod, rosa questo tiene n'ipod rosa co' le cuffie gialle, che ora vomita I Go For You. E resto meravigliato dal fatto che l'espressione di generale d'armata che perennemente accompagna Billy quando esprime un desiderio lascia spazio ad un'aria alquanto contrita che certo non s'addice al congiunto mio. E capisco, proprio mentre Andy Gibb lascia il posto a Julio Iglesias che canta Se Mi Lasci Non Vale. Zio Billy infatti balza giù dalla BMW - lo so, voi non ci credete, ma v'assicuro, quello balza giù, che sta più in forma di me, va in palestra tre volte a settimana. E gli altri tre giorni se ne va in piscina - e con la camminata di John Travolta si fa incontro a due distinte signore sulla quarantina alle quali dice, nel mentre prende la mano di ciascuna delle due "Mie adorabili creature, voglio augurarmi con tutto il cuore che nessuna di lor fanciulle abbiano avuto a sopportare l'improperio da me testé proferito a quel disastro di mio nipote il quale, lo riconosco, ha spesso l'abitudine d'indurmi in comportamenti alquanto inurbani. Mille scuse." La risposta di entrambe fu siamesca. Incomprensibili gridolini misti a tutt'un toccarsi e spostarsi ciocche di capelli dalla fronte. Ora l'ipod spara a mille Figli delle Stelle e - a proposito zio Billy che cazzo di musica t'ascolti - mentre Billy si piglia a braccetto entrambe le signore e fa il suo trionfale ingresso nel bar. Minaccioso, il vigile mi s'avvicina. "Zio Billy". "Scusate Signore, non rompere i coglioni Luca!". Una delle due signore è 'na roba da copertina.