martedì 22 maggio 2012

Zio Billy e le femmine. (bollino rosso, chiedo scusa)

Ve lo giuro. Stavolta ero certo che sarebbero arrivate le palate. Me le sentivo già sulle ossa.  E' quasi sempre così quando esco con mio zio. Tiene settantasettanni all'anagrafe. Effettivamente ne dimostra molti di meno, assai di meno. E quando glielo fanno notare, quello contento come nu bambino il giorno di Natale, dice sempre di sentirsene una ventina, di anni. E magari penso io, che ci so' ventenni di gran lunga più seri e coscienziosi di mio zio Billy. Sì pure questo c'è da di', quello si chiama Evasio ma è per tutti Billy.
 Ve la faccio breve, Billy scassa a tutti quanti. Qua ce lo conoscono tutti, a Billy. Tutti lo rispettano, che scassa sì, ma con un certo stile. Uomo d'eleganza d'altri tempi, e ti credo è proprio lui che è d'altri tempi, fa con charme quello che fatto da altri sembrerebbe il classico comportamento del pedofilo.

Oggi eravamo seduti al bar. Tavolino all'aperto. Aperitivo. Il tavolino accanto al nostro ospitava tre squinziette la cui età complessiva era certamente inferiore a quella di zio mio. Le tre ragazze erano alla moda vestite, quindi poco i loro abiti lasciavano all'immaginazione ed infatti di questo aveva iniziato a blaterare Billy. Lamentava come ai bei tempi suoi le attrici famose se n'andavano in giro con un foulard nei capelli coprendo il viso con degli enormi occhiali da sole non com'è mo' che se non so' nude manco le noti. E io già tremavo all'idea che zio Billy con questa scusa potesse prendere  a infastidire le giovanette.
Magari l'avesse fatto. E sì, perché sentiamo ben distintamente una delle ladies dire testualmente "...e che ti credi, per chi m'hai preso, per una troia, e che so' un troione?". Uggesù co' tutti gli Apostoli suoi ed anche la Santissima mamma sua. Billy s'aggiusta i polsini e si carezza la perla nera che porta come gemello, si alza prendendo il suo bicchiere e dice "scusate signorine, posso?" e senza ovviamente lasciar loro il tempo di rispondere ecco s'accomoda nell'unica sedia disponibile al loro tavolino. Dico le preghiere, ma non me le ricordo bene.
Billy, invece, si liscia all'indietro i suoi ancora folti capelli grigi, stira la cravatta di cashmere celeste e, poggiando entrambi i gomiti sul tavolo, inizia una memorabile lezione di filosofia sulla catalogazione delle femmine. "Mia dolce bambina, sono spiacente ma mi vedo costretto ad assumere la difesa della categoria delle troione. Ciò nondimeno, ovviamente, rispetto il tuo sacrosanto diritto, mi perdonerai vero se uso la confidenziale forma del tu per rivolgermi a te, il tuo diritto dicevo a non rientrare in codesta fattispecie femminile". Pausa. Le tre ochette erano tra l'incredulo ed il divertito ed aspettavo l'esplosione di una variegata serie d'epiteti all'indirizzo del mio congiunto. Nulla. Ed infatti, ecco Billy rivolgere il suo sguardo a turno sulle signorine e proseguire.
 "Sì, mie care. Mi piacerebbe con i fatti meglio chiarire la questione ma magari di questo parleremo poi..." cominciai a guardarmi attorno alquanto nervosamente valutando la possibilità di fuggire che mi cacavo sotto al pensiero che qualche parente delle sventurate potesse materializzarsi da un momento all'altro, e zio che insiste "focalizziamo invece l'attenzione sul concetto di troiona.
 La troiona andrebbe cercata come una preziosissima pepita d'oro, vezzeggiata, coccolata e nondimeno venerata al pari del porco. Infatti voglio mettervi in guardia visto che siete così giovani e carine. I più usano il termine porco come fosse un'offesa. Giammai.
Evitate mie care di commettere lo stesso banale provinciale errore.
No, porco è bello. Porco è buono. Porco piace. E' un fatto e come tale non è in discussione. Se, sbagliando, dite porco per intender rattuso, e allora sono pronto alle crociate che rattuso è sinonimo di viscido, di scostumato, di vigliacco.
Il porco è libero,  il porco è mosso dall'emozione di starvi vicino. Il porco, spesso con eleganza, vi chiede di poter dimostrare che porco è bello. Il porco se ne fotte del potere, ché preferisce di gran lunga il potere del fottere.
Il rattuso, sbavante ed insicuro si fa scudo della propria posizione ed usa il potere per tentare di fottere. Inoltre, il rattuso è sempre sposato. Ah, il porco. Al pari del porco v'è l'amata troia. Musa ispiratrice dell'esplosione incontrollata di smodate passioni e giocose porcherie alquanto soddisfacenti. Poiché altra caratterizzazione del porco è l'attenzione alla completa soddisfazione della partner. E l'unica ragion d'esser del porco è proprio la da voi tanto bistrattata troia. No.
Biasimate invece la zoccola ch'è specie assai diversa dalla troia. La zoccola che a sua volta, ovviamente, si distingue dalla puttana. La quale, semplicemente, pratica un mestiere ed in quanto lavoratrice merita il nostro rispetto. La puttana, a differenza della zoccola, va frequentata anche se non professionalmente. La zoccola merita invece l'emarginazione al pari del rattuso, del quale è notoriamente molto più pericolosa. Infatti, a differenza del rattuso, la zoccola è intelligente. Anche se il più delle volte la grande topona ha a che fare con un maschio inesperto ed ingenuo, perlopiù abituato a far partire i propri ragionamenti dall'inguine, e di solito i ragionamenti del cazzo sono alquanto fallaci. La zoccola è traditrice.
La troia è invece figlia della subcultura umana che vorrebbe la femmina inferiore al maschio ed è per questo che l'uomo che sfarfalla è playboy inteso come seduttore, ovvero un complimento piuttosto che un'offesa come dovrebb'essere. Vi prego offendetemi pure. La troia è la declinazione al femminile di quell' ormai desueto ahimé termine anglosassone. Tutti noi maschietti bramiamo d'incontrare una troia. Poi però della troia noi c'innamoriamo e, scattato il senso del possesso, vorremmo che l'amata smettesse le vesti che tanto abbiam desiderato. E cominciano i cazzi, o meglio finiscono. In sostanza, signorine, scusate il mio lungo disquisire e osanna alla troia e viva il porco!".
 E questo detto zio Billy in piedi scattò e col calice in mano propose un brindisi alle signorine. Pur'io in piedi scattai ma per scappare a gambe levate dal bar temendo la reazione delle giovincelle che invece ora stavano avvinghiate allo zio Billy in un tripudio d'abbracci e gridolini "viva le troie viva le troie". Ma mannaggia a zio Billy.