martedì 15 maggio 2012

Grillini grilletti

Un vecchio, non eletto dai più, così, tanto per usare un eufemismo, si chiama un Ratatouille che con la matita rossa e blu deve mettere in ordine i conti nostri, che poi sono i loro, su indicazioni degli amici del dopo lavoro del circolo a dieci zeri. E tutti parlano, esprimendosi in un italiano improvvisato, di futuro, di giovani, di prospettive. Mentre, nel presente, grilletti tornano ad essere premuti e grillini paragonano la mafia alle cartelle esattoriali. Non è il delirio del protagonista di un racconto di fantascienza. E' una breve raccolta, delirante certamente, di cose degli ultimi giorni. Un Capo dello Stato che sbeffeggia irresponsabilmente una coalizione regolarmente votata da molti suoi concittadini è quanto di più offensivo si possa immaginare in uno stato civile. E Grillo a me non solo mi sta a rimbalzare sui serbatoi del mio organo riproduttivo ma non mi faceva manco ridere, mo' mi fa pena. Ma merita rispetto non tanto lui, quanto piuttosto chi da lui si fa abbindolare. Un capo di governo mascotte del circolo dei dieci zeri che già pensa a come presentarsi alle prossime elezioni mentre lo spread, del quale subiamo la feroce dittatura, sempre appollaiato là sopra sta a far felici tutti i compagnucci di Ratatouille. 
'Sti qua, invece di dire che temono, e assai, i vaneggiamenti di un comico, fanno finta di niente e l'unico rimedio che ti partoriscono è quello di cambiare i nomi dei partiti, litigando per stabilire di chi è la colpa dei suicidi.
Mi sfugge qualcosa, evidentemente.
Potrebbero dare un bel segnale in meno di trenta giorni: aboliscono le provincie, dimezzano il numero dei parlamentari, fanno una legge elettorale degna di questo nome, rivedono il sistema di finanziamento pubblico dei partiti, obbligano le banche a fare le banche e cioè prestare il denaro (che fine hanno fatto tutti i miliardi di euro messi a disposizione dalla BCE?). Insomma invece di farsi i cazzi loro, mettono mano ai cazzi loro, che potrebbe pure essere 'na cosa divertente, e smettono di rompere i cazzi nostri.

Invece no, ridono. Sottovalutano. Gigioneggiano. Sbeffeggiano. Sono terrorizzato dall'idea dei grillini in parlamento. Mi pare, però, che oggi, in Italia, la politica la pratichi solo Beppe Grillo. I politici fanno affari.
Poi magari mi sbaglio e Grillo al governo mette tutto a posto (magari lui direttamente no, che non può).