lunedì 27 agosto 2012

Zio Billy Il Panfilo ALUVOSTRO E La Festa Di Ferragosto

           "Scendi a terra. Vedo che ci stanno diverse signore con i pantaloni bianchi. Tutte quelle che sotto ci tengono il perizoma, mandale a casa. A quelle che ce lo hanno nero, il perizoma, prima di mandarcele a casa piazzaci una mano sopra a il culo, che tanto questo vogliono. Invece le coppie che si tengono per mano mentre fanno la fila tu ci dai la precedenza e le fai salire a bordo, vai Isuccio".
Con queste parole Procopio Alvaro Lipparella si liquida al segretario suo, che ci fa da segretario da sessantanni precisi precisi. Ci risponde al telefono. Ci fissa gli appuntamenti. Ce lo veste pure al suo datore di lavoro considerato che quello sta seduto sopra a una sedia a rotelle. Isuccio insomma è il telecomando di Procopio. Isuccio è sordo muto, ma risponde al telefono e capisce tutto quello che dite, soprattutto quando lo mandate a fanculo.
           Chiedetecelo a Cungo che una volta lo apostrofò Bernardo alludendo al servo di Zorro. Stavamo a bordo di ALUVOSTRO Isuccio puntò l'indice su Cungo e lo sguardo su Procopio, Procopio fece sì co' la capa, zio Billy mosse leggermente la sua di capa da destra a sinistra e sconsolato allargò le braccia. Isuccio portò i suoi centocinquantaquattro centimetri d'altezza al cospetto dei duecentotre di Cungo, se lo afferrò dalle palle e lo mandò a volare. Dal Fly. Cungo contò fino a sedici prima di atterrare co' la recchia destra di sopra all'acqua.
          Da allora, spesso, Cungo si sveglia agitato nel pieno della notte che sente il mare da dentro alla recchia sua. E' agitato pure, il mare che sente Cungo.

          Zio Billy è amico da sempre di Isuccio e di Procopio Alvaro Lipparella.

          Procopio tiene ottantunanni, è ricco come a tutti i ricchi che sono ricchi ovvero è ricco che fa schifo pure ai vermi che strisciano sopra al fango.
         'Sto cazzo d'invalido è invalido da sopra alla sedia a rotelle da quando teneva diciannovanni e ci ha avuto una vita caratterizzata dalla solitudine e dai suoi propri aforismi tipo Meglio Nel Culo Loro Che Dentro Al Mio, La Vera Femmina Fotte E Tace E A Volte Bada Alla Dispensa, Si Muore, Non Sono Cazzi Tuoi, Se Ti Chini Davanti A Me Peggio Per Te, Sono Un Peccatore, questi i titoli delle antologie più apprezzate, e dal pubblico e dalla critica.
          Nel gestire le sue innumerevoli attività non ha mai prestato particolare attenzione per dettagli quali il pagamento dei contributi ai dipendenti e la puntualità nel saldare i suoi debiti mentre si vanta d'essere preciso nel pagamento delle imposte.
          Procopio tiene n'intelligenza luciferina e dimostra diversi anni in meno di quelli che tiene. Impartisce istruzioni solo a Isuccio che, muto, a sua volta le gira ai vari amministratori sparsi in giro per il pianeta.
         A volte le istruzioni non sono rapidissime, poiché l'invalido è pure, e questo dalla nascita, campione mondiale di balbuzie. A volte balbetta, a volte, come poco prima, no.
          Così stanno messi questi, lo so che tenete qualche dubbio a proposito, ma cazzi vostri. Io narro solo i fatti e mi limito agli accadimenti di ferragosto ché altrimenti gugghel più mi direbbe che spazio non ce n'è a sufficienza.

         Ogni anno, a ferragosto, Procopio, sul suo panfilo, organizza la festa delle feste. Gli invitati so' selezionati, assai. Della selezione se ne occupano Procopio, zio Billy e Isuccio.

           Il panfilo, un Benetti di settanta metri che manco Schettino si riuscirebbe ad affondare tiene più ponti della Salerno Reggio Calabria, sette livelli di moquette avorio e poi mogano a profusione e palestre e cinema e colonne come a quelle che ci stanno nella residenza di quel vecchio tedesco di bianco vestito e vetri e specchi e sete e cucine e drapperie oro e viola e cuscini e sale trentacinque membri d'equipaggio e venti membre di servizio e pure 'nu cazzo di camino che trionfa in mezzo al salone principale co' tipo 'na specie di cornucopia al posto della canna fumaria che vi dico francamente il confine che separa l'eleganza più chic dal trionfo dell'esibizionismo kitsch è come il confine che impedisce ai narcotrafficanti messicani di passeggiarsi dentro all'America, ma tant'è.

          Gli invitati alla festa sono 3,500 più o meno. Ogni anno la stessa storia. Si sceglie un porto e circa tre o quattromila persone vengono all'imbarco. Tutti quelli che vengono sanno che a salire a bordo saranno solo in 950, cosa spinga chi è stato mandato indietro da ventitre anni consecutivi a presentarsi all'imbarco è 'nu cazz di mistero. Per Procopio e zio Billy, invece, il momento dell'imbarco è il migliore di tutta la festa. Considerato quello che è successo l'anno passato a Nizza quest'anno l'imbarco è assai più provinciale, stiamo dentro al porto di Civitavecchia. Mezz'Italia sta impappinata nel traffico e gli invitati stanno in coda che tengono la stessa allegria di David Sylvian.

         Girano voci che 'na volta il Principe Carlo si pigliò un calcio in culo e con le lacrime agli occhi cercò invano di convincere Diana a non partecipare senza di lui. Le stesse inaffidabili voci narrano che fu proprio Procopio a fornire adeguato accompagnamento a Lady Diana, pare ci presentò a n'egiziano. Montezemolo accompagnò l'Avvocato ma non ha mai manco ricevuto n'invito. Kissinger venne ripreso da Isuccio che mimò al celebre diplomatico il corretto modo di orinare e, con eccessiva enfasi, mostrò ad Henry che la tavoletta, se non la si alza, poi la si deve pulire. Elton John e Madonna furono tra gli alunni più attenti alla lezione di pisciamento tenuta da Isuccio.
        C'è chi dice che fu presente almeno un paio di volte anche un cardinale tedesco dalle ambigue movenze, pare che poi 'sto cardinale ha fatto carriera. Zio Billy una volta chiese un prestito a Soros che rispose che non teneva liquidità, dall'anno successivo George non è mai più stato manco invitato.
        Mick Jagger e Julio Iglesias assieme a Cruijjf, Tardelli e Trapattoni ci so' sempre stati così come Zoff, al quale Isuccio ha fatto più volte segno di sorridere più spesso.
       Solo una volta hanno dovuto cacciare a uno, poiché Procopio stava infastidito da come parlava, l'hanno tuffato a mare e fortuna per lui che erano appena salpati da Sidney, il tuffato si chiamava Lapo.
       Nello stesso preciso punto del culo dove s'è pigliato 'na stampata il Principe Carlo tengono un livido viola scuro pure Andrea Agnelli, Bettino Craxi, Maradona, Dan Brown, Massimo Moratti, Marta Marzotto, Simona Ventura, Paolo Mieli, Carla Bruni, Vladimir Putin, e molti altri di cui ora non ricordo il nome. Un altro sempre presente è Pupo co' Alan Sorrenti e i New Trolls.
         Uma Thurman, ricevuto l'invito, fece l'errore di chiedere informazioni su Lipparella. Nessuno si spiega come potesse essere sgonfio il materasso sotto alla finestra dalla quale la bella bionda si menò durante una scena. Tarantino tiene però qualche dubbio poiché Procopio se lo chiamò il giorno prima per chiederci come stava l'attrice, e quello disse tutto bene. Lipparella non tiene praticità coi fusi orari. Mai salita a bordo Sophia Loren, sempre presente la signora Virna Lisi.

          La festa è saltata solo un anno, nel 1994, per rispetto a Massimo Troisi. Mentre nel 2010 un ologramma proiettò per un'ora sul cielo stellato delle immagini di Raimondo Vianello.

          Lo yacht si chiama ALUVOSTRO. Qualora le lettere facessero richiesta della cittadinanza italiana, dopo averla ottenuta e intermezzate dai dovuti spazi si otterrebbe un decisamente più chiaro ed allusivo Nel Vostro. Tiene la livrea bianca e blu, ovviamente, e Procopio dice che fa understatement assai il fatto che non ci ha l'elicoterro.

       
          Zio Billy, Procopio e Isuccio ora stanno a poppa ad accogliere o affanculare gli invitati. So' vestiti come al Capitano Findus. Io sto tre piani più sopra, so' all'attico e Cungo è allo stesso piano mio solo che è immerso nell'enorme piscina con idromassaggio che è spento, l'idromassaggio, ma l'acqua fa comunque un sacco di bollicine, mentre altre bollicine, bianche e dorate, stanno dentro a un bicchiere di cristallo giallobianco che sta nelle mani di Cungo mentre altoparlanti rigurgitano forte la canzone qua sotto


       e sentiamo che c'è qualche trambusto. Appresso a David Cameron, che per essere un politico si veste veramente bene, ci sta Obama che a quanto pare si vuole portare sopra alla barca pure a tutta la scorta sua.
         Isuccio, un metro e 54, originario di 'na frazione spersa fra Trecchina e Lagonegro, muto, settantacinque anni, tuculeja col dito indice sopra al petto dell'uomo più potente della terra. Avendolo toccato la scorta reagisce proprio a tipo quei film degli ammeriggani solo che invece che come a dentro a quei film la realtà ci fa fa un volo d'angelo verso all'acqua del mare Tirreno a 'ste due enormi guardie del corpo.
          "A B...Bb...Bara.a.aack e n...non a...a...aja ca...caca...caca'u ca..a...azz da sopra alla baaaarca m..m..mmmia, eh!". Questo dice Procopio al più grosso proprietario di armi della terra, e a mio parere sta a fa' precisa 'na cazzata, e la pensa come a me pure zio Billy, mentre l'acqua della piscina mo' tiene una chiazza del colore del bicchiere che è nelle mani di Cungo, e ci stanno un sacco di bollicine. Io guardo per aria fingendo indifferenza e nel contempo mi guardo bello bello al cielo che credo che da un momento all'altro arriva veloce 'nu citrulone atomico che gli Americani stanno sempre permalosi ed esagerati assai. Incredibilmente, l'esercito degli Stati Uniti si ritira e Obama e mugliera s'accomodano all'interno dello iottone.

          Dopo circa tremila affanculamenti vengono tolti gli ormeggi e gli invitati si cercano il proprio posto a tavola. Ci so' tavoli apparecchiati dappertutto. Nessuno s'è manco sognato di portare un poco di droga avendo saputo che ci era successo quattro anni fa a un tizio.
          Tizio, ovviamente un potentucolo di turno, col naso ancora incipriato, si fece incontro a Procopio e ci disse "Aaah, se queste boiserie di quercia potessero parlare, chissà quante belle cose ci direbbero" e si produsse in un sorriso che avrebbe senz'altro conquistato il podio in una gara di sorrisi da citrulo.                       Procopio se lo guardò con lo stesso moto di simpatia che suscita quel professoretto tuttologista che discute sopra a una poltrona dentro al salotto di Piero Angela e rispose "Ppppp....pprimaaa di tutto d...dd....direbbero che so' legni di mogano" e infilate con destrezza e violenza due dita nelle narici di colui che non capiva un cazzo di boiserie se lo tuffò dabbasso.
         Non si senti lo splash però, quanto piuttosto uno stump, poiché Procopio, per quanto forte, sempre sopra a 'na sedia a rotelle sta e quindi il lancio non fu dei migliori e il tuffato finì sulla spiaggetta a poppa invece che a mare. L'intervento di ricostruzione della faccia ci costò un sacco dei proventi dello spaccio di quella roba che ci teneva dentro al naso.

          A me e Cungo il farmacista non ci hanno mai fatto partecipare alla cena. Quest'anno è uscito il posto pure per noi, e zio Billy ci ha regalato lo smoking bianco con pantaloni e gilet neri. Cungo sta da Dio però tiene giusta e precisa alla faccia di quello che l'ha fatta no grossa ma proprio enorme, assai.

          E infatti, l'apocalisse. La madre e pure la nonna di tutti i disastri. Cungo è l'imperatore di tutte le teste di cazzo. Dopo le prime tre portate, mostrando una gentilezza che non gli appartiene, s'alza e facendo incazzare a Procopio versa con un certo savoir-faire il pregiato vini a tutti i commensali del nostro tavolo, si siede e mi fa l'occhiolino. Appena in tempo che stavo per bere un sorso pur'io. Io non ci ho chiesto a Cungo che cazzo di sostanza s'è sciolto dentro allo sciatò ma gli effetti so' stati devastanti.

          Margaret non è mai stata un gran pezzo di fica, diciamocelo. Mo' che tiene quasi novantanni e nu poco di problemini afferenti la sfera cerebrale beh, quella invece viene colta da n'attacco brutale di sessualità e inizia a prodursi, dopo essersi messa in piedi sopra alla sedia, in una fellatio al bastone di Giorgio che se la guarda divertito mentre si sfila dal naso un meteorite di sangue e muco e Mick, che s'è appena rovesciato misticamente n'altra bottiglia di costosissimo sciatò da sopra alla capa, adesso è inginocchiato e con le braccia aperte e le palme rivolte verso l'alto, e dice:
          "Dolce cuore di Gesù fa' che t'ami sempre più, dolce cuore di Maria sia la salvezza dell'anima mia".
           "Oooh, so good so hard, what a fuck, uuuummm". Margaret sembra gradire il sapore del bastone, Giorgio esulta e dice "Sì sì e sì e jammm, so' ricco a che pepita, aaaah" riprendendo gli scavi nasali.
          Bill si alza flemmaticamente al tavolo volge il capo verso l'alto e risucchia a tipo tsunami col naso, si degusta il risultato dell'onda anomala dentro alla bocca come che ha appena vinto il titolo mondiale di sommelier del catarro e, sputato in aria il magma gelatinoso gialloverde manco fosse alla maglia del Brasile, scatta come a nu posseduto all'altro lato del tavolo e s'apre la bocca per accogliere quello che poco prima aveva espulso ma Miuccia, co' na spallata se lo sposta e s'accoglie sopra alla faccia il liquido di Bill e se lo spalma soddisfatta come alla meglio crema idratante del mondo.
          "Dolce cuore di Gesù fa' che t'ami sempre più..."
          "Ooooh taste so good...."
          "Ecco fatto, n'altra pepita, a fanculo i comunisti, fanculo i comunisti, russi di mmerda..."
          "Dolce cuore di Maria sia la salvezza dell'anima mia"
          "Ittagglianiiiii".

          Il potere delle chiacchiere false. Sì perché adesso sopra allo iottone gira voce che la Tatcher ci fa il sesso orale a Napolitano che inneggia a Mussolini facendo l'apologia del fascismo mentre i più sono convinti della conversione di Mick Jagger e si vocifera di una società tra Bill Gates e Miuccia Prada che hanno scoperto una crema miracolosa per le rughe del viso.

          Cungo si professa ammiratore della Tatcher e della sua maestria orale, aveva sempre saputo del suo eloquio ora sa anche di abilità altre che possono venire dalla bocca dell'anziana statista.
           Il leader dei Rolling Stones s'è preso 'na cotta per Gesù Cristo ed il di lui cuore.
           Napolitano vuole scrivere un saggio contro il comunismo, e si informa sui valori di mercato delle pepite d'oro poiché è convinto di averci un giacimento prezioso all'interno del naso suo.
           Bill Gates è alla disperata ricerca di qualcuno che ci sputi sopra alla faccia.
           Lady Prada sta facendo il giro dei tavoli per far provare la crema miracolosa.
          Purtroppo non faccio in tempo a bloccare Mr. Kissinger che si scola 'nu bicchiere di vino tutto d'un fiato manco fosse a 'na fiera di paese e poi s'avvicina a 'na sedia, attira l'attenzione di Isuccio, fa il gesto d'alzare la tavoletta di cui le sedie sono notoriamente sprovviste e si fa la pisciata pubblica più lunga della storia.
         "Dolce cuore di Gesù fa' che t'ami sempre più....".
         La signora Tatcher guarda il bastone che fino a poco prima teneva nella bocca e poi guarda Henry e quel che tiene d'in fra le mani, perplessa, si guarda meglio a Henry ci sorride e torna al suo bastone.
          "Dolce cuore di Gesù fa che t'ami sempre più...".

          Ecco fatto, ci mancava solo lui. Rupert Murdoch si fa la pedicure. Pare bravo assai, a tipo che nella vita sua ha fatto solo quello. Si lecca le dita dei piedi, che maronna della maronna tiene n'alluce storto ad angolo retto brutto forte che nun s' può guardà, e dopo averle leccate ben bene e quindi ammorbidite le unghie al punto giusto se le mangia e le sputa dentro al caschetto di Anna.
           "Dolce cuore di Gesù fa' che t'ami sempre più...".
          Madame Wintour non si accorge che le unghie dei piedi di Murdoch atterrano sopra al caschetto suo perché è tutta felice d'aver scoperto che le basta fare una leggera pressione sul suo addome per far partire dal suo aristocratico culo i botti di tutti i capodanno da quando t'hanno inventato i fuochi d'artificio.
          "Dolce cuore di Gesù fa' che t'ami sempre più...".

          Isuccio viene verso di me, Cungo è in lacrime, io, mi scuserete, ma scappo, scappo lontano...

          Zio Billy chiede a Julio di cantare.