giovedì 2 agosto 2012

Bologna 2 Agosto 1980 10:25 Il Corriere Della Sera


VI CHIEDO SCUSA, MI PRENDO UNA PAUSA DALLE CAZZATE



             Agosto. 
          I primi giorni d'Agosto. Ovvero, ferie per lo più mare, certamente vacanze, voglia di divertirsi, soprattutto se si è giovani.

          Ognuno tiene caro il ricordo delle vacanze dell'adolescenza, personalmente ne ho diversi di ricordi. Gli odori del mare, trent'anni fa ad esempio c'era 'na spiaggia a Maratea che adesso il mare s'e ripreso, quasi come a dire che non ci meritiamo tanta bellezza, che non l'abbiamo saputa apprezzare nel modo giusto. Trent'anni fa per me l'odore del mare teneva il sapore della Nivea e dell'olio solare al cocco della Coppertone, con la confezione di plastica marrone raffigurante 'na bimba biondissima a cui un cagnolino ci abbassava il costume così che tutti potessero capire quant'abbronzata fosse la fanciulla.
          
          Agosto, al mattino, molti al mare. In tanti a tuffarsi nell'acqua, poco importa se blu, al largo, lontano dalla costa, dopo aver fermato la barca nel vano tentativo di raggiungere l'orizzonte, o se immersi in pochi centimetri d'acqua, stesi sul bagnasciuga.

           Agosto, al mattino, e perché no, magari in montagna, a dar ragione a Rino perché effettivamente il cielo è più blu, così come il verde è più verde e l'aria è più aria, magari stesi sull'erba e con un bel libro in mano o con le mani intente ad accarezzare capelli morbidi e profumati.

          Agosto, al mattino, magari accidenti sono appena tornato dalle vacanze e quindi ci ho il magone brutto brutto.

          Agosto, al mattino che me lo godo assai perché sono proprio in procinto di andarmene in vacanza e quest'anno ce lo so per certo che mi divertirò assai, garantito.

          Agosto, maledizione, perché in ferie non posso andarci, perché la vita ha deciso di rivelarsi e m'ha spiegato che c'è tanto dolore a starle appresso.

          Agosto, un mattino. La fine di tutto. Perché un boato indescrivibile s'è cancellato troppe vite e guarda caso s'è cancellato vite per lo più giovani. 'Sto boato s'è portato via un pezzo di stazione di una delle città più accoglienti del mondo.

          Il 2 Agosto 1980, trentadue anni fa, questo è successo.

          E oggi, 2 Agosto 2012, il giornale che da sempre leggo ogni mattina, Il Corriere Della Sera, in prima pagina, ha trovato il modo di dare spazio a 'nu parrucchetto che non s'è riuscito a patteggia' ma neanche un rigo in memoria di quella tristissima pagina di storia nostra. Non c'era spazio in prima pagina. Questi siamo diventati. C'è gentaglia in giro che non tiene rispetto per il dolore degli altri.

          Agosto, tuffami nel perdono se ci riesci.