martedì 17 luglio 2012

TERZA ED ULTIMA PARTE - Zio Billy, l'amore e internet.




         Mi muovo con i riflessi di Bob Marley e circondato dalle nuvole me ne scendo da basso lasciando al mio vecchio zio la giusta privacy.

          Sì, la privacy della finale del superbowl. Infatti, al piano di sotto, nei pressi del settore distinti camino, capeggiati dal capo ultrà Maddalena sono come per incanto comparse tutte le maruffe fedeli di teleternità che a due mani roteano per aria lunghissime catene di rosario.

          Nei pressi della tribuna centrale Vittoria piccola è riuscita a convocare gli inviati dei mass media per cui il salone è adesso la hall di un ostello autogestito alla periferia di Amsterdam, mentre il settore distinti del corridoio vede gli holligans capeggiati dal piccolo Billy con i suoi amici dei quali nessuno, e dico nessuno, si vergogna di mostrare la biancheria intima. Delle mutande in sè me ne fotto, ma mi chiedo, come cazzo fanno a camminare con i jeans praticamente alle ginocchia, che cazzo di motivo tengono di portare i jeans a quel modo?

         Nonna Vittoria è adesso Von Karajan e intima il silenzio a tutti gli spettatori. La vergogna è un sentimento sconosciuto a questa cazza di casa.

          "Buongiorno amore mio". Zio Billy è collegato
          "Ma...buongiorno a te, come va?".
          "Va' da Dio. Non sono mai stato così bene in tutta la mia lunga vita. Non ho mai smesso di pensare a te. E siccome, da sempre, chiamo le cose con il loro nome ecco che non ho difficoltà a dire che mi sono innamorato di te, meravigliosa creatura".
          "Accidenti....non so cosa dire...certo mi lusinga la cosa...ma...".

Nonna Vittoria guarda in alto, a braccia aperte a tipo jumbo, con le palme delle mani aperte e rivolte verso l'alto, le sue labbra si muovono velocemente ma dalla sua bocca non esce suono alcuno.

           "Ommioddio ommioddio, che figata iper super mega strepitosissima" questo il falsetto alla Bee Gees sussurrato dalle ospiti dell'ostello olandese.

          "Non devi dire nulla, mia adorata. Ho passato le ultime due notti a guardare e riguardare e riguardare su you tube la tua presentazione e più volte le mie labbra hanno baciato lo schermo del computer". Zio Billy, se non fosse che i tuoi defunti so' in larga parte pure i miei, mannaggia a te, e poi so' io il coglione.

           "La presentazione?".
          "Sì, sì. Ma parlami di te, ti prego".
          "Ma, cosa dirti...
          "Sei bellissima".
          "...beh, grazie. Tu sei molto galante, ma quanti anni hai?".
           "Purtroppo 77, ma me ne sento 40 solo a guardarti, angelo mio".
Un terremoto. Se ci sta una qualche superiore entità questo è il momento, questo è il luogo. Nu cazzo di terremoto epocale e finisce 'sto strazio. Entità, mo' è 'u mument, forza!

          "Accidenti! Ma ne dimostri molti in meno, sai. Davvero, te ne avrei dati una sessantina non di più. Maddài, 77!".
          "E tu?"
          "Quarantacinque tra qualche giorno..."
          "Una bambina, amore mio"
          "Cavolo se corri, però è vero l'età non conta. E' solo che, per essere assolutamente sincera, beh, sai, qui in rete ce n'è di gente strana. E' per quello che sono un po' freddina e titubante. D'altronde, cerca di capire, è la prima volta che ci vediamo...
          "Grande amore mio, questo è null'altro che il primo anello d'una catena che forgeremo assieme saldandola con l'eterno vigore della passione. Ho voglia delle tua labbra sulle mie, mia adorata".
           "Ancora accidenti e che impeto".
           "E questo è niente. Ti chiederei di spogliarti ma non lo faccio solo perché sarebbe inutile e mi porterebbe ad una sofferenza che non saprei sopportare. Dimmi, dimmi, dove abiti?
          "Ma, ecco...".
          "Non tentennare, ti prego..."
          "No ecco, è che. Insomma, tu capirai, io adesso ti dico dove abito e poi tu cosa fai, ti presenti qui?".
          "E perché, non è forse ciò che anche tu vuoi di più dalla vita in questo momento?".

Un uomo senza vergogna. Questo è mio zio Billy. Non tiene faccia.

          "In effeti, ti dico la verità, tu mi piaci. Ma di te non so nulla".
          "Ma come, assieme alle foto e al profumo, non hai ricevuto la mia lettera e i miei cd? Ti ho mandato dieci cd con la mia musica preferita".

Uomo di merda. La mia musica e i miei cd, ecco che fine hanno fatto, malato di mente. Pure 'na lettera ci ha scritto.

          "No, giuro non ho ricevuto nulla, d'altronde dove mai avresti dovuto mandarmeli, scusa?"
          "Tesoro, ma all'indirizzo che mi hai dato in chat!"
          "Scusa eh, ma se ti ho detto che è la prima volta che ti sento e vedo!".
          "Ma che dici, perdinci!". E così dicendo zio Billy inforca gli enormi occhiali in celluloide e scruta meglio lo schermo del pc, esclamando "Oh porco di quel santo cazzo!".
          "Prego?"
          "Scusa, m'è scappato. Hai ragione, sono mortificato ho cliccato sulla telecamera che stava sopra a quella che avrei dovuto cliccare, mi dispiace, ecco..."
          "Accidenti, dispiace anche a me perché sei davvero simpatico..."
          "Beh ma allora amore che dammi il tuo indirizzo..."
          "Ma sì, perche no...te lo scrivo, ciao tesoro".
          "Ciao amore mio!".

Cioè, il tempo di salire al piano di sopra e quel maniaco flashato già si sta preparando la valigia mentre il pc trasmette le note di Brannigan, giustappunto. Ci sparerei in testa a tutt'è due ma che andatevene 




affang...e dallo schermo del computer ora sento provenire una voce, pure impaziente!

              "EHILA', SALVEEEE, ALLOOORA, PRONTOOOO...."
               "Buonasera, ehm mi dica signora..."
          "Come signora, ma Billy, ciao! Prima di tutto grazie per il bellissimo profumo e per tutti quei complimenti..."
          "Guardi signora credo si tratti d'un misunderstanding, e pure grosso assai, lasci che..."
          "...ma m'hai preso in giro, 77anni, mi hai mandato le foto di tuo zio, sembra noi s'abbia la stessa età, allora dimmi tutto".

Ma sapete che vi dico, che ce lo dico, eccome, che questa è proprio carina assai, mo' vi faccio vede' io.

          "Ascolta bella fanciulla, che tu la conoscevi Baia Degli Angeli, e il pezzo di  Bebu Silvetti..."