venerdì 13 luglio 2012

SECONDA PARTE - Zio Billy, l'amore e internet.



          "Scusa zio, si può sapere che stai facendo?". Questo ci chiedo a zio Billy che, dopo averci messo al corrente circa il suo stato di grazia intorno alle faccende del suo vecchio cuore, è scappato nei suoi alloggi e casa nostra adesso è sublimata dalle note di Bebu Silvetti.

          "Ha. Il coglione. E che vuoi capire. Ascolta, ascolta e muovi quelle chiappe atrofizzate che ti ritrovi, sderenato! Baia Degli Angeli, ha. Che pare tu ci sei mai stato, no. Muto, cazzone. Ti piace almeno 'sto pezzo, eh? Ascolta ascolta, che cazzone!".

          Effettivamente, mica tiene torto il vecchio..."Baia Degli Angeli, nel 1977. Oggi, ancora non ce ne stanno discoteche così. E pure quando so' andati via i due recchia, Tom e Bob, recchie sì ma ne capivano di femmine, ha se ne capivano di femmmine, che mitici s'andavano a sceglie' i dischi a New York, sopra a Gabicce stavamo. Ballavamo in piscina, tre piscine ci stavano e guardavamo il mare. Ma che cazzo puoi capire tu che te ne vai a Panarea. Puoi mai sapere, con il grande Petronio, il mio amico Generale, aaah che femmine ".
"Sì vabbè ci hai ragione. Bellissimo il pezzo e pure Baia Degli Angeli. Diciamo che però ero più interessato all'argomento amore sul web, ecco, quindi..."
          "Quindi un paio di coglioni. Balla, o fuori di qui".
          La bouganvìllea balla che pure vi vorrei dire come, ma non ci riesco. Mica ci riesco a dirvi in che modo 'sto vecchio di settantasettanni si balla a 'sto pezzo, che a ogni aaaaahhhh del coretto scuote il capo all'indietro che è 'na via di mezzo tra Raimondo Vianello e Tony Manero. E..., uggesù dei celesti cieli, mo' si spoglia, si sta spogliando...il rappresentante sindacale degli anni settanta mo' si spoglia.

          "Di grazia, perché ti spogli?"
          "Perché, mio gran spaccacoglioni, mi cambio d'abito per adeguatamente poter conversare con l'amata mia via web. Abbiamo appuntamento tra venti minuti".
          "Atteso che evidentemente non ama il giardinaggio ché diversamente vestito da bouganvìllea avresti fatto un cazzo di figurone, così, tanto per dire, ritieni necessario cambiare anche i calzini?".
          "Neanche meriti risposta, ovvio che cambierò anche i calzini". E così dicendo si sfila un paio di calze color salmone per indossarne un paio a righe blu e arancioni. Le sue rinsecchite gambe so' come 'nu campo di papaveri. E la Baia Degli Angeli non l'ha distratto abbastanza, tiene gli occhi da filippica.

          "Nipote del mio cazzo...".
          "Cioè, solo p' conferma, io devo prestare attenzione al linguaggio, io solo, giusto?".
          "E che, ti vuoi mettere alla pari co' me? Ma vafangul! Dunque, solo tu hai sollevato obiezioni. Solo il tuo cervello malato e privo dei file relativi ai sogni ha rifiutato la possibilità dell'amore. Certo, dovrei giustificarti poiché chi meglio di me sa quanto cazzone tu sia. Epperò, m'intristisco al pensiero di ciò che ti manca. Il sapere che tu non sia in grado di comprendere l'unica emozione, l'unica vera ragione di vita. Il vero motivo per il quale stiamo sopra a 'sta terra...". Il guru dell'amore è adesso indeciso, per questo s'è bloccato nella predica, tra due abiti praticamente identici, ve lo giuro, sono uguali.
          "Cioè sei indeciso tra quei due vestiti? Ma so' uguali, dannazione".
          "Ma che t'investa 'na cacca, no che non sono uguali. Sì hanno lo stesso colore, azzurro preciso alle casacche del Mundial dell'82, e sono entrambi doppiopetto, ma uno ha i pantaloni con i bottoni per le bretelle e l'altro no, quello con le bretelle, inoltre, ha le tasche oblique e lo spacco centrale, l'altro ha le tasche applicate e il doppio spacco e, infine, uno ha i bottoni d'osso naturale di colore grigio, l'altro li ha blu scuro. Come vedi, sei un coglione di dimensioni spropositate, e non capisci un cazzo d'eleganza!".
E, nel mentre si dirige verso lo sfacciato armadio contenente le sue camicie, si ricorda del sermone e prosegue "Alla tua età m'innamoravo almeno una volta alla settimana. Ero costantemente rapito da ogni forma di bellezza, mi bastava sentire una bella canzone, a proposito, il tuo neurone riesce a far ripartire il pezzo di quel grand'argentino di Silvetti? Ecco, da solo, che bravo, con il ditino, così, hai visto che ci sei riuscito cazzone? Allora, andavi alla Baia Degli Angeli e Spring Rain t'entrava nelle vene e non potevi non innamorarti d'un paio di sandali bassi nei quali alloggiavano lunghe gambe dalla pelle dorata contenute in un vestitino nero svolazzante dalla cui scollatura vedevi e non vedevi e poi tornavi a vedere e allora immaginavi proprio d'aver visto, ne eri certo, sì avevi visto l'areola d'un capezzolo, o no, forse sì fino a che i tuoi occhi non incrociavano gli occhi del vestito e lo facevano nel preciso istante del minuto 3:29 del brano di Silvetti, ecco, adesso, quando il basso rientra, aaahh, ma che cazzo ne vuoi capire co' quella faccia da beota che ti ritrovi. Mi fai salire il sangue alla testa già solo per il fatto che manco sbatti i piedi mentre ascolti 'sta musica. Mi chiedo, come cazzo fai, eh? Potrei morire tra un paio di minuti e me n'andrò nella tomba sapendo che la musica non ti trasmette emozioni, ma 'sto senza cazzo che altro non sei!"

          E come se niente fosse, sculettando e saltellando, mo' è immobile davanti ad un cassetto pieno di camicie, con le mani sui fianchi, sembra nu chirurgo in procinto d'operare un tumore al cervello. E finalmente svolge 'na camicia di seta grigia sulla quale spruzza una quantità indecente di profumo, Gardenia di Isabey che poi è ovviamente un profumo femminile, e infila i gemelli a forma di testa di cavallo in onice. Si sposta nella cabina armadio e ne esce con in mano due cravatte "Coglione, quale metteresti?", Mi dice mostrandomi due cravatte, una in maglia di seta rosa, l'altra in lino bianca. "Quella rosa, direi". Prende la cravatta rosa e me la tira in faccia dicendomi, indovinate un po' "Coglione, ma che cazzo capisci!". Almeno la vestizione è finita. No, le scarpe. Sta indossando un paio di scarpe oxford in vitello bicolore, bianche e nere. Forse è pronto.

          "Lord Brummel, le farai sentire tutto il profumo che hai messo, sì?"
          "Ah ah ah, cazzone. Certo che sì. Ieri ha ricevuto a mezzo corriere un flacone di questo profumo. Cazzone avariato, non metterti con me. Non provarci neanche". Questo non è pazzo, ma anche di più.

          Soddisfatto di quanto vede nello specchio, abbottona il doppiopetto e urla "Maddale' Maddale'"
          "Ditomi a mme signuri' ditomi che stà?"
          "Per favore portami 'na rosa bianca!". Tutti i santi del calendario. E Maddalena ci porta la rosa. E zio Billy si mette la rosa all'occhiello dell'abito e bacia i promontori di Maddalena dicendo "Grazie Maddale' come farei senza di te".
          "Signuri' sieto comanco a preciso di nu cinemo. Sieto como a nu cinemo, davveramente".
          "Perdona la pignoleria, Maddale' ma, non pretendo tu debba dire che sembro un attore no, questo no. Ma almeno di' che so' come a un cinema e no cinemo..."
          "Il film, mica la filma eh signuri', il cinemo no la cinema, voi me lo volete sempre a stare a prendermelo in giro". Inutile, è peggio di 'na filippina pure se è di Campomaggiore.

          Voi che leggete, vi prego, per favore, e che venitemi ad aiutare. Vi rendete conto come e con chi, soprattutto, vivo?

          "Ci siamo, è quasi ora".  E mi fa vedere le foto della sua amantecnologica. Bummete, e che pezzo di gnocca! Tutto si può di' pazzo sì, ma co' nu certo gusto.

          Si siede al computer e si connette a google+. Tiene lo sguardo rapito, questo fa sul serio.

          "Ue, Billy, zio Billy, nun tant t sient bbuon', ah?"
          "Sto troppo preso, assai. Non reggo, manca ancora qualche minuto. Sentirò la sua voce. La vedrò muoversi. Non ci posso pensa'. Ma tu non puoi capire. L'amore è tutto nella pancia, è gioia pura. Ti fa essere migliore. Ti viene voglia d'abbracciare a tutti, ma che perdo tempo a parlare con un pezzo d'idiota come a te, va' va', sparisci".

Si sente un trillo, ed ha inizio il collegamento.      



          FINE SECONDA PARTE - SEGUE.