giovedì 14 marzo 2013

Fratelli E Sorelle, Buonasera


         E' stato certamente un caso. Fatto sta che, la sera del 13 Marzo 2013, peraltro giorno del mio compleanno, alle 20:00 eravamo tutti in cucina. Evento casuale ma di per sé certamente un evento.  

         Siamo la classica famiglia sfigata del mezzogiorno d'Italia, borghese e altezzosamente bigotta, ipocrita quanto basta ma tutto sommato abbastanza unita. 

         La cosa singolare è che siamo una famiglia di sole femmine.

         L'autocratica gestione della comunità è saldamente nelle mani della sorella di mia mamma, Mimma, madre delle mie colorate cugine Rosa e Viola. Zia Mimma è vedova così come vedova è mia mamma. Mimma e Silvana, mia mamma, si sposarono nello stesso giorno, il 13 Marzo 1973. Andarono in spose a  due fratelli, Matteo e Marco, mio padre. 

           Il 13 Marzo 1993 l'auto dove viaggiavano mio zio Matteo e suo fratello Marco venne centrata in pieno da un enorme tir guidato, eufemisticamente, da un camionista ubriaco.

          Il 13 Marzo non è solo il mio compleanno. E' anche il compleanno delle colorate Rosa e Viola, essendo gemelle ed essendo venute alla luce un anno dopo la sottoscritta, il 13 Marzo 1975.

          Insomma il 13 Marzo per noi riveste una certa qual importanza, anche perché fu proprio il 13 Marzo del 1995 che Rosa e Viola comunicarono alla comunità di essere lesbiche. Da allora a mia zia Mimma ci viene da sbattere leggermente la capa a destra, tre colpetti ogni trenta secondi.

          Io mi chiamo Silvia, sono un bel bocconcino e invece mi piacciono i maschietti ma sono troppo esigente quindi ci scopo ma non mi ci fidanzo e a casa mia non ci mettono piede, i maschietti.

          Mamma e zia Mimma so' esageratamente religiose e stanno sempre con un rosario in mano.

          Rosa e Viola, ogni santa volta che si nomina, anche involontariamente, una qualunque cosa che ci abbia una certa attinenza con la religiosità quelle sputano. No, mica fanno finta. Quelle proprio che pigliano e sputano a terra, anche dentro casa. Devo dire che Viola è decisamente più brava e precisa e pure con un certo stile. Zia Mimma ha imparato a non protestare, semplicemente piglia e pulisce le loro sputacchie.

           Quindi la sera del 13 Marzo 2013 stavamo tutte in cucina anche in virtù del fatto che c'erano diversi compleanni in corso.

"Guarda quanti bastardi".
"Vero, disgraziati ... spuatacciuk". Una sostanza gelatinosa e verdognola plana sul pavimento, e zia Mimma, dopo essersi fatta tre volte il segno della croce, accompagnata dal suo sbattimento di capa, pulisce il pavimento.
"Dovreste cercare di mostrare almeno tolleranza se non comprensione ragazze". Mamma prova per l'ennesima volta a gettare le basi per una tregua con le lesbiche sputacchianti.
"Siete solo delle ipocrite, false, bigotte, affanculo a voi la Chiesa e tutti 'sti pedofili pervertiti uomini di merda mangiapane a tradimento". Viola rigetta il trattato di pace.
"Tesoro ma è l'elezione del Papa!". Zia Mimma, mentre sbatte la capa.
"Oh, è vero mammina, hai ragione. E' l'elezione del Papa, accidenti. Aspetta, aspetta che tra poco s'affaccia un altro che non ha famiglia ma ci dice come dobbiamo gestirla, una famiglia. Ecco che poi ci dirà come dobbiamo allevarci i figli, senza avercene di figli, aagggrasciak ...". E l'imperatrice di tutte le sputazze, dopo una perfetta parabola che disegna tipo una stella cometa con una verde scia, atterra precisa sopra al televisore che sta trasmettendo le immagini di Piazza San Pietro dove migliaia di fedeli attendono di conoscere il nuovo Papa.

          Stavolta è mia mamma che si fa il segno della croce e si precipita a pulire lo schermo, non senza fatica poiché trattasi di uno sputacchio davvero notevole.

"Per non parlare dello sfarzo e del lusso nel quale vivono 'sti porci che parlano d'amore e di Vangelo e di Gesù Cristo mentre c'è gente che muore di fame e poi, dove cazzo e quando cazzo e come cazzo ha mai detto Cristo che l'amore non può essere tra persone dello stesso sesso?". Rosa interviene con garbo da statista nel dibattito nel preciso istante in cui una luce illumina le perlacee tende d'una finestra circondata da velluti cremisi.

          Io non riesco a dare ragione a nessuno, ma resto incantata da quella luce. Guarda mamma e vedo che ha gli occhi lucidi mentre zia Mimma adesso si alza e, ovviamente sempre sbattendo la capa a destra, si alza in piedi e si fa il segno della croce e prende la mano di sua sorella e poi tende la mano a Rosa e io sono convinta che Rosa adesso ce la manda e invece Rosa prende la mano di mamma sua e si alza in piedi anche lei e allora io volgo lo sguardo allo schermo e vedo uno che parla in latino e poi dopo esce uno tutto vestito di bianco e dice:

"Fratelli e Sorelle, Buonasera". E' un signore argentino, è garbato, molto educato e molto dolce. E prega, recita il Padre Nostro. 

          E' la sera del 13 Marzo 2013, Viola adesso sputa sul Papa penso io, invece Viola prende la mia mano e quella di zia Mimma e io non mi sono accorta che adesso sto in piedi e penso a Papà e guardo mamma che ormai tiene tutta la faccia bagnata dalle lacrime e guardo Rosa che carezza il viso di zia Mimma che sbatte la capa e Viola ora ha gli occhi lucidi e Rosa piange e stiamo tutte in piedi e solo io ancora non piango ma m'accorgo di tenere la bocca aperta e non so dire che cos'è successo ma guardo muta Papa Francesco che benedice tutti dopo aver chiesto la benedizione di tutti e ascolto Viola che dice:
"Scusa mamma, ti voglio bene".